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TEATRO ROSSINI

Passione e modernità, tradizione e spinta all’innovazione, fascino e mistero: tutto questo è il Teatro Rossini, l’elegante teatro di Gioia del Colle, che sorge nel cento dell’abitato. Fin dalla sua nascita, sempre forte è stato il legame tra teatro, città e amministrazione comunale. Il 23 aprile 1937, durante una riunione decurionale, si decise di costruire il teatro, utilizzando il così detto lamione, posto dietro il Municipio, già utilizzato e affittato dal Comune come ricovero per i cavalli. Il lamione fu restaurato e riadattato a teatro nel 1841, grazie all’interesse dell’allora sindaco Antonio Panessa, su progetto dell’ingegner Felice Ravillon. Nel 1855 l’architetto Michele Lofoco fu incaricato di progettare la sistemazione interna del teatro. Furono così costruiti due ordini di palchi, permettendo la presenza di 230 posti per gli spettatori. Anche il sindaco Antonio Taranto contribuirà notevolmente alla storia del teatro, prevedendo lavori di riparazione alla tettoia, migliori scenografie, un’illuminazione adatta, una sistemazione ottimale dei palchi e il relativo arredamento, nonché l’acquisto di sedie: il teatro ne era carente e gli abbonati portavano le loro sedie da casa. Nel 1888 il teatro sarà ingrandito su progetto dell’ingegner Vittorio Chiaia. Il palcoscenico si arricchì di sottoscena e camerini, fu creato un avancorpo, che oggi contiene foyer, botteghino, guardaroba, bagni e vestibolo d’accesso e la capienza dei posti fu aumentata da duecentotrenta a trecentosettantasei. Negli anni della 2° guerra Mondiale il teatro fu danneggiato e saccheggiato dalle truppe alleate e tedesche. Nel 1947, vista l’impossibilità dell’amministrazione a provvedere al restauro del teatro visti i gravi danni e le ingenti somme richieste, si decise di approvare il progetto di riqualificazione presentato da Vincenzo Laterza e Gaetano Donatone, che prevedeva la concessione gratuita dello stesso teatro per ventinove anni, trasformandolo in un cinematografo. Saranno anni bui per il nostro teatro, lontani dalla sua funzione di contenitore di socialità, emozioni, arte, sguardi e voci. Nel 1987 è approvato il progetto di restauro presentato dall’architetto Dario Morelli che ridarà al Teatro Rossini la sua forma primaria e lo riporterà a essere un fulcro d’interesse per la vita cittadina. Il 9 novembre 1997 il teatro Rossini riapre le porte al suo pubblico per promuovere la cultura in ogni forma di espressione, incentivando attività di formazione e informazione del pubblico di ogni età, con la gestione affidata alla società Teatro Kismet Opera di Bari. Oggi il teatro consta di 300 posti a sedere e vive una stagione attiva anche grazie alla collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, che in linea con gli indirizzi della Regione, realizza un progetto culturale ampio che coinvolge le realtà locali e le amministrazioni comunali. Una programmazione variegata, che spazia dalla prosa, alla danza, al teatro per ragazzi, per le famiglie e per le scuole… e ora silenzio, immergiamoci nel magico mondo del teatro, accomodiamoci sulle sue comode poltrone rosse e aspettiamo che il sipario si alzi, buono spettacolo!


Antonella Calò